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Un gruppo di scienziati giapponesi dell’Istituto di Tecnologia di Tokio afferma di essere riuscito a rendere invisibile un cilindro di dimensioni submicroniche (meno di un millesimo di millimetro) senza ricorrere a dei rivestimenti specializzati.
Ad oggi il settore di ricerca che tratta le possibilità di rendere i materiali “invisibili” sta facendo grossi passi avanti ma la maggior parte delle tecniche individuate prevedono l’utilizzo di altri materiali chi facciano da rivestimento, una sorta di mantello dell’invisibilità, per ottenere l’effetto.
Questi “mantelli” utilizzano determinati metamateriali ingegnerizzati che piegano i raggi di luce attorno all’oggetto e lo rendono dunque non rilevabile tramite il senso della vista.
Tuttavia i materiali fino ad ora proposti funzionano solo su grammi di lunghezza d’onda limitate, come le frequenze delle microonde.
Kotaro Kajikawa e Yusuke Kobayashi dichiarano invece di aver trovato un metodo per rendere un minuscolo cilindro invisibile senza l’utilizzo di alcun “mantello”.
Hanno infatti scoperto che ad un determinato livello dell’indice di rifrazione (una misura di quanto velocemente la luce si propaga attraverso i materiali), alcuni materiali naturali possono procurare l’effetto di invisibilità.
Ciò significa che sarebbe possibile utilizzare materiali come il silicio, l’arsenuro di alluminio e l’arseniuro di germanio, materiali tra l’altro comunemente utilizzati nella tecnologia dei semiconduttori, per ottenere gli stessi effetti che ad oggi si ottengono con costosi e complicati rivestimenti fatti di metamateriali esotici.

 

 

Antonio Lavanga 
Giovannni Larocca

Risultati immagini per roma scoperta archeologica fornace

Ultimamente ci sono state nuove scoperte archeologiche come quella della Fornace Trastevere.

Si tratta di un antico laboratorio produttivo che rappresenta il cuore della città, la cui economia è basata sull'alto arigianato e la trasformazioni di materie prime.

Ultimamente si è scoperto un tubo sotto terra che trasportava l'olio.

L'indagine è iniziata con un sondaggio di archeologia nell'Aprile del 2018 proseguita fino a febbraio. 

Secondo me tutte queste scoperte archeologiche sono molto importanti nella storia e bisogna sostenerle e valorizzarle sempre di più, proprio per questo motivo chi si occupa della tutela dei siti archeologici ci deve mettere il massimo impegno nella loro conservazione per evitare spiacevoli e irrecuperabili perdite.

Valeria Bochicchio 

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Ultimamente si sente molto parlare del riscaldamento globale e pultroppo questo problema riguarda da vicino anche l'Italia: infatti il Po, il fiume piu lungo d'Italia, è inquinato da 9 milioni di tonnellate di plastica che si raccolgono e vanno a formare una grande massa .

Tutto questo inquinamento, diffuso in ogni regione d' Italia, crea pobremi agli animali : ad esempio in Sardegna è stato trovato un capodoglio morto con circa 22 kg di plastica nello stomaco. La plastica ovviamente danneggia tutto l'ecosistema ed inoltre è difficile da smaltire.

Proprio perchè l'inquinamento crea enormi danni al territorio una ragazzina svedese, Greta Thunberg, ha cercato di sensibilizzare tutta la gente che per tutto questo tempo ha inquinato l'ambiente, specialmente i giovani.

L'inquinamento è la causa principale del riscaldamento globale che porta a scigliere i ghiacciai che si trovano soprattuto in America Settentrionale  molto piu velocemente di quanto previsto, causando l'innalzamento del livello del mare.

Secondo me non bisogna inquinare l'ambiente perchè per tutti noi è la nostra seconda casa  quindi ritengo che bisogna coinvolgere soprattutto i giovani e far cambiare le loro abitudini per un futuro migliore 

                                                       

Valeria Bochicchio

Risultati immagini per sonda OSIRIS-RExLa fase più critica della missione della sonda OSIRIS-REx intorno all'asteroide Bennu sarà il prelievo di un campione di regolite, che riporterà sulla Terra nel 2023. La sonda non scenderà sulla superficie Bennu ma usando uno speciale "soffio" farà sollevare una piccola nuvola di polveri che catturerà in un vano del suo braccio meccanico. 
La sonda OSIRIS-REx è stata lanciata alle 19:05 dell’8 settembre 2016 dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida, a bordo di un razzo Atlas V 411.

Per raggiungere il suo obiettivo, l’asteroide Bennu ha impiegato poco più di due anni, durante i quali ha sfruttato anche un assist gravitazionale da parte della Terra.
Dal 3 al 31 dicembre la sonda ha viaggiato affiancata all’asteroide, con il quale ha avuto una serie di incontri ravvicinati, prima di effettuare l’inserimento in orbita, previsto per la fine dell’anno. 
Bennu è un corpo molto piccolo e molto poco massiccio. Inserirsi in orbita attorno un oggetto non è un’operazione semplice.
Ecco perché alla NASA hanno deciso di far precedere l’ingresso in orbita da alcune settimane di affiancamento dell’asteroide, con passaggi a distanze fra 7 e 19 chilometri dai poli e dall’equatore, in modo che la navicella possa indagarne meglio le caratteristiche fisiche e dinamiche, come la forma, i gradienti gravitazionali alla superficie, la velocità di rotazione, e scegliere così le condizioni ottimali per rimanere stabilmente in orbita a una quota molto bassa, compresa fra 0,7 e 5 chilometri sopra la superficie.

L’idea è di far orbitare la sonda proprio sopra il terminatore, la linea immaginaria che separa l’emisfero diurno dall’emisfero notturno del corpo illuminato dal Sole. Il motivo di questa scelta sono le difficoltà di restare legati a un oggetto dalla gravità così debole.

 

Giovanni Larocca
Antonio Lavanga

 Risultati immagini per medusa Turritopsis nutricula

La quaresima è un periodo di rinnovamento, di rinascita e noi di "Eureka Junior" abbiamo pensato di farvi vedere la rinascita e il rinnovamento nel mondo scientifico. Un esempio molto comune nella scienza è la metamorfosi: questa parola (derivata dal greco metamòrphosis, "trasformazione"). Indica un processo biologico e naturale grazie al quale un aniamle è in grado di cambiare forma durante una determinata fase della vita. Diversi insetti, mollluschi, anfibi e crostaceisfruttano questa trasformazione. Gli esempi più famosi sono il girino che diventa rana, il bruco che diventa farfalla e entrambi hanno una metamorfosi per adatttarsi all'ambiente in cui vivono. Esistono però anche alcuni animali "immortali": essi sono le aragoste e la medusa Turritopsis nutricola. Le aragoste hanno una caratteristica alquanto particolare: sfruttano un enzima in grado di ringiovanire le cellule indefinitamente (questo fenomeno si chiama "telomerasi") anche se non si possono definire realmente immortali poichè non sono immuni alla morte per malattia o eventi accidentali. La specie della medusa sopra citata è considerata da tutti l'esempio vivente dell'immortalità biologica: questa specie ha sviluppato la capacità di ritornare allo stato di polipo (questo processo si chiama "transdifferenziazione"). In parole povere è in grado di invertire il proprio ciclo vitale, forse in risposta a condizioni avverse, consentendole di ritardare o aggirare la morte. Quindi dopo questo articolo abbiamo visto che il rinnovamento non può essere solo "spirituale" ma anche una trasforamzione fisica come accade in molti esseri viventi.

 

 

Mario Parmentola