famiglia

 Cosa c’è più d’importante della famiglia? È una domanda quasi retorica, a cui però vale la pena cercare di dare una risposta. Non tutte le famiglie sono perfette, anzi nessuna lo è, ma nel bene o nel male, ogni nucleo familiare è importante per il benessere e lo sviluppo di un individuo. L’impatto della famiglia sulla persona è quindi molto importante perché l’interazione tra i soggetti che compongono il nucleo andranno a incidere anche sulle relazioni al di fuori della famiglia stessa. È infatti grazie agli affetti, all’educazione e al modo in cui si è considerati in famiglia che i soggetti creano un’idea di se stessi che li proietterà all'esterno per relazionarsi con gli altri. La famiglia è nell’immaginario comune il luogo in cui le persone dovrebbero più sentirsi a loro agio, quel nido sicuro in cui rifugiarsi sempre, quell’insieme di persone su cui si dovrebbe poter contare qualsiasi cosa succeda. Tuttavia, questa è una concezione piuttosto moderna di famiglia, legata all’idea di amore, comunione e accettazione; tradizionalmente, invece, il concetto di famiglia è legato esclusivamente al rapporto di parentela e alla continuità tra una generazione e l’altra; purtroppo, l’essere “sangue del proprio sangue” non è sempre sinonimo di amore e vicinanza, sebbene lo sia per molte famiglie. È per questo motivo che oggi si discute molto di cosa si intenda per famiglia. La famiglia, in qualunque modo si intenda, rimane l’organismo principale nel quale l’individuo si forma e sviluppa le sue sicurezze e insicurezze. Ognuno dovrebbe potersi riconoscere in una famiglia, intesa nel suo senso più ampio, ossia come ambiente in cui potere esprimere se stesso, sentirsi libero e accettato, nel quale condividere felicità e momenti difficili.

Fabio Vaccaro, Marineve Del Gaudio, Ilaria Salviulo