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Gli eroi di questo mese hanno tutti un nome diverso, ma possiamo racchiuderli insieme con un'unica parola: PAPA'!

A tal proposito riceviamo e pubblichiamo con piacere una poesia scritta, qualche anno fa, dalla nonna di una delle ragazzine che frequentano la catechesi nel nostro oratorio.

 

Uomo
che stai sul letto di morte!
I miei occhi
velati di pianto,
la mia mente
va indietro nel tempo

e ti vedo

Uomo
in un Tempo lontano,
accarezzi una bimba
con ruvida mano.
Ricordi di Tenerezza!
Padre della mia fanciullezza.

Uomo
che sei talvolta severo
mentre correggi
i miei sbagli più seri.
Costante è la tua presenza
Maestro della mia adolescenza!

Uomo
che accompagni una donna all'altare
sei tutto compìto
ma ti sento tremare
mentre procedi con maestosità
ti fai testimone della mia felicità.

Uomo
che ti muovi su gambe tremanti,
i tuoi gesti son sempre
più stanchi e più lenti.
SEI TROPPO IMPORTANTE,
TI VOGLIO FERMARE!
Lo sento nel cuore:
Tu stai per andare.

Uomo
che stai sul letto di morte,
il legame con te adesso
è ancora più forte.
Però mi resta nel cuore
un grande rimpianto:
non averti mai detto
che ti amo tanto.

Signore,
pietà per quest'uomo grande,
Ti prego portalo in Cielo
fra le anime Sante
e a me lascia
che viva l'incanto
di avere mio Padre
come Angelo accanto!

(Incoronata Luongo)