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I social network sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, questo è un dato di fatto indiscutibile.
Facebook,Twitter ed Instagram più famosi ed utilizzati che registrano giornalmente condivisioni, aggiornamenti ed apprezzamenti da tutte le parti del mondo. Se ci facciamo caso, nemmeno radio e televisione si sono imposti come mezzi di comunicazione così rapidamente nelle nostre vite.

Questi social comportano dei rischi:
- violazione di privacy;
-dipendenza;
-contenuti inappropriati.

Tuttavia, ci sono anche dei lati positivi:
-la possibilità di parlare con qualsiasi persona in ogni momento;
-grazie ai social network puoi curare i tuoi rapporti interpersonali, non solo restando in contatto con chi già conosci ma anche facendo nuove amicizie e conoscenze;

La settimana scorsa abbiamo svolto un sondaggio all'interno del nostro oratorio facendo domande inerenti all'uso dei social. Riportiamo brevemente i risultati:

> Per l' 82,2% i social rappresentano uno strumento con il quale rimanere in contatto con amici e conoscenti;

> Per l' 11,42% i social (in particolare facebook e instagram) rappresentano uno strumento del quale non possono fare più a meno, dedicano molto tempo ai social, all'aggiornamento del proprio profilo e ad informarsi sulle attività dei loro amici.

> Infine la restante parte, cioè il 6%, vedono i social come un passatempo, accedono ai social saltuariamente e dimostrano di saper coltivare le relazioni con i propri pari indipendentemente dallo strumento.

Come tutte le cose, i social possono essere paragonati con una medaglia a due facce: una positiva e una negativa. bisogna utilizzarli con consapevolezza e non abusarne.

E TU, QUANTO SEI DIPENDENTE DAI SOCIAL?

 

qui di seguito le domande che sono state poste agli esaminati

1) Quando accedo ad Internet la prima cosa che faccio è andare su Facebook/Instagram?

2) Ti senti a disagio se non hai la possibilità di connetterti a Facebook/Instagram?

3) Ti connetti a Facebook/Instagram tramite il cellulare?

4) Usi Facebook/Instangram per comunicare con persone che vedi tutti i giorni?

5) Quando sono con i miei amici uso Facebook/Instagram?

6) Quante volte accedi a Facebook/Instagram in un giorno?

7) Pensi che il numero dei tuoi followers sui social sia ancora basso?

8) Quante volte vai a guardare le foto e le novità pubblicate sui profili dei tuoi amici?

9) Appena conosci una personale del mondo reale le chiedi se è iscritta ai social?

10) Rimani colpito quando una persona ti dice che non è iscritta a Facebook/Instagram?

11) Ti senti nervoso o irrequieto se ti proibiscono Facebook/Instagram?

12) Ritieni importanti i tuoi contatti sui social?

13) Con quale frequenza cerchi nuovi contatti da aggiungere su Facebook/Instagram?

14) Ti capita di togliere tempo allo studio per dedicarlo a Facebook/Instagram?

15) Con quale frequnza aggiorni il tuo profilo?

 

Giulia Lovallo,Antonio Lavanga,Giovanni Larocca

 

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La povertà è la condizione di singole persone o collettività umana nel loro complesso, che si trovano ad avere, per ragioni di ordine economico, un limitato accesso a beni essenziali e primari, ovvero a beni e servizi sociali d'importanza vitale. 
Sia in passato che tuttora la povertà o meglio, la disuguaglianza delle classi sociali è concentrata soprattutto nella parte occidentale.
Con la caduta dell'impero romano gran parte della popolazione venne depredata dai barbari e questo comportò un aumento della povertà in Europa e molte persone divennero schiavi servi della gleba. Questo fenomeno durò nei secoli e molte persone ne ebbero delle gravi conseguenze a tal punto che molti possedevano esclusivamente la prole (fenomeno del proletariato) che continuerà a esistere e sarà oggetto di discussione anche nell'inizio del milleottocento co Karl Marx.
Per questo molti governi intervenirono nel corso degli anni per debellare questo fenomeno tramite diverse leggi.
Sin dal Codice di Habburabi, primo codice di leggi della storia dove già si era cercato di trovare dei provvedimenti:
 «I poveri, le vedove e gli orfani sono posti sotto la tutela dello Stato. Le donne sono protette contro i maltrattamenti del marito. In favore dei lavoratori viene alzato il salario e sono stabiliti i giorni di riposo annuali»
Andiamo invece a vedere come è stato affrontato questo problema in Italia a partire dalla Costituzione, con la quale è stato affrontato attraverso:
-la “Cassa per il Mezzogiorno”, con la quale si cercava di rendere migliori le condizioni dell’Italia meridionale
-la riforma agraria, con la quale si cercava di dare un contributo economico ai contadini
-nella costituzione italiana, con l’articolo 630: 
“Disposizioni a favore dei poveri
Le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s'intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte, e i beni sono devoluti all'ente comunale di assistenza.
La precedente disposizione si applica anche quando la persona incaricata dal testatore di determinare l'uso o il pubblico istituto non può o non vuole accettare l'incarico.”
Tramite questa si possono fare delle donazioni alle classi sociali più povere.
L'ultima di queste è stata emanata nel 2018, ossia il REIS (Reddito di Inclusione). Il REIS si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.
Come abbiamo visto in questo articolo la povertà è stata ed è ancor oggi un serio problema per la società, per questo molti governi si sono mossi per il debellamento di questo fenomeno attraverso leggi, ma la realtà ci deve far ragionare su come ognuno di noi, nel proprio iccolo,a partire da noi giovani, deve cercare di dare un aiuto a chi non può godere del nostro stesso benessere economico e sociale, dando una mano come Gesù ci ha insegnato.
 
 
 
 
 
                                                                                                                                                              Mario Parmentola
                                                                                                                                                              Giovanni Larocca
                                                                                                                                                              Antonio Lavanga

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Il termine "cultura", deriva dal latino "colere" che significa coltivare. La cultura in senso antropologico consiste in: costumi, abitudini, tradizioni e credenze di un gruppo o di una nazione. La cultura è condivisa all' interno di un gruppo o di una società. La cultura è oramai diventata un vero e proprio bene che bisogna preservare e salvaguardare poichè, molto spesso, non viene "coltivata" da noi giovani perchè considerata inutile e viene confusa con delle semplici nozioni. In realtà la cultura è una figura presente in ogni attimo della nostra vita, noi siamo e rappresentiamo cultura.

Il termine cultura nella lingua  italiana denota più significati:

-la cultura come formazione individuale, volta all'esercizio di acquisizione di conoscenze "pratiche";

-la cultura  come strumento di formazione di base e di preparazione al lavoro nell'ordine di una società economica.

La cultura italiana è il patrimonio collettivo di conoscenze proprio dell'Italia. Fulcro dell'impero romano e sede della Chiesa cattolica punto d'incontro di molte civiltà mediterranee, culla di numerosi movimenti artistici, l'Italia è fin dall'antichità tra i più fiorenti centri culturali d'Euoropa.

In passato nel nostro paese la cultura era apoco sviluppata e valorizzata ad esempio negli anni 80' l'analfabetismo sfiorava l'80% della popolazione nei decenni la situazione è andata migliorando arrivando nel 2001 a registrare circa il 98% di italiani alfabetizzati ma sfiora il 30% la quota di cittadini tra i 25 e i 65 anni con limitazioni nella comprensione, lettura e calcolo.

Per quanto riguarda il nostro territorio della lucania la situazione è molto piu grave infatti qui l'analfabetismo si aggira intorno al 8%.

La cultura in Basilicata regala grandi emozioni, il nostro territorio è pieno di tradizioni, costumi, usanze che si tramandano di generazione in generazione. Diversi sono i punti di interesse presenti sul territorio lucano, ideali per un viaggio all'insegna della cultura.

Noi de La Goccia Junior ci impegniamo a difendere il nostro patrimonio culturale perché crediamo che "la bellezza salverà il mondo"!

Giovanni Larocca
Mario Parmentola
Giulia Lovallo
Antonio Lavanga

 

Acutis

Carlo acutis nato il 3 maggio 1991 cercava di condividere la sua fede con gli altri attraverso l'utilizzo di internet, nel quale era molto esperto. Lui muore il 12 ottobre 2006 per la leucemia, a 15 anni. Era un giovane come tutti gli altri e il suo esempio sarà di monito per tutti i giovani perchè la santità è un incoraggiamento a credere o ad aprirsi ancora di piu con il Signore. Una delle sue frasi più importanti è "l'eucarestia è l'autostrada verso il cielo" infatti lui ha voluto iniziare a prendere l'eucarestia in anticipo, a partire dai 7 anni, tutti i giorni. Questa frase per me significa che l'ecaurestia è la via diretta, senza interruzione, per unirsi a Dio ed anche molta facilità.Un'altra frase importante è "tutti nascono originali ma molti muoiono come fotocopie": ossia tutti nascono con qualcosa che li rende unici, ma molti non seguono fino a fondo la loro particolarità e diventano uguali agli altri. L'originalità di Carlo Acutis è stata proprio la sua fede molto forte e molto sentita, che ha voluto testimoniare fino alla fine in ogni cosa che faceva, mantenendo sempre viva questa originalità senza mai "tradirla" per diventare uguale agli altri. 

Carlo Acutis, grazie al grande esempio di santità che diede in vita, è stato dichiarato venerabile ed è sulla strada della beatificazione. 

Il tema della santità è un tema molto sentito dalla nostra comunità in quanto è il tema dell'anno pastorale: puoi essere santo #lìdovesei.

 

Valeria Bochicchio

Francesco Romano

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La musica nella nostra vita ha un valore straordinario, perchè esprime il modo di essere di una persona e i propri sentimenti. 

La musica di una volta aveva un significato più profondo, mentre quella di oggi si basa più sul commercio. Essa può riguardare eventi importanti o ricordi passati. La musica ha diversi generi: rock, classico, pop e metal e tanto altro ancora...

Ogni tipo di musica rispecchia una personalità ad esempio il rock si raffigura in una persona vivace, il classico rappresenta timidezza, il pop solarità ed infine i metal si chiudono in sè stessi, costruendosi un loro mondo.

Per noi la musica è una fonte d'ispirazione, ci fa riflettere, ci rallegra e ci rattrista. Essa  proviene da molto lontano, dagli antichi, e viene detta tradizionale. Come è già stato detto la musica fa parte di diverse culture e per questo si differenzia in ogni parte del mondo: ad esempio in Lucania c'è la  tarantella che è una danza molto allegra e frenetica mentre in un altro stato  che è lontano migliaia di chilomentri lo strumento principale sono le nacchere che si usano prettamente in Spagna. 

Il nostro artista preferito è Nicolò Morriconi, in arte Ultimo, che si distacca dalla musica commerciale dei nostri tempi perchè si concentra di più sui valori e tratta temi romantici. 

 Valeria Bochicchio e Federica Lamorte