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Il primo incontro che si è svolto nel nostro laboratorio riguarda l'amicizia. L'amicizia è principalmente stare con gli altri, ma non solo: essa è composta da più fasi. La prima fase è quella della conoscenza tra due sconosciuti. Durante questa fase i due amici scoprono di avere gli stessi gusti, le stesse passioni, e scoprono di ragionare in modo simile. La seconda fase dell'amicizia è la prova della fiducia e della fedeltà del proprio amico, perchè sono due elementi essenziali dell'amicizia, senza i quali essa non può esistere.Proprio per questi due motivi, l'amicizia vera è molto rara. Però la cosa principale nell'amicizia è proprio l'amore:dire ti voglio bene ad un amico significa desiderare il bene dell'altro senza volere nulla in cambio.

La storia di due piccole compagne è un esempio d'amicizia vera, che se si ha la fortuna di trovarla non si perde più.

C'era una volta una farfalla timida e sola che si annoiava tutti i giorni. Un giorno una coccinella solare e vivace vide la farfallina dispiaciuta perchè non aveva amici. Poichè questi animali hanno degli interessi comuni e siccome l'inizio dell'amicizia si crea principalmente sulla base di passioni simili , la coccinella si avvicina alla farfalla provando a fare conoscenza. La coccinella aiuta la farfalla ad aprirsi e a fidarsi di lei, infatti il secondo step fondamentale dell'amicizia è proprio la fiducia. Esse diventarono così amiche, passando molto tempo insieme e volendo il bene reciproco l'una dell'altra.

Federica Lamorte

Francesco Romano

 

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Un gioco che mi piace tanto è "guardianascondino". Io a guardianascondino ci gioco o la sera o il pomerigio con due miei amici, Andrea e Michele, dietro casa mia.

Le regole del gioco sono che uno fa il poliziotto e si mette a contare girato all' albero, mentre un altro fa il bancario e un altro ancora il ladro. Il ladro deve rubare velocemente tre pezzetti di carta dalla banca prima che il poliziotto finisce di contare fino a due , il bancario deve invece accorgersi del ladro. Se il ladro si fa vedere il ladro, ha perso: proprio per questo motivo il gioco lo abbiamo chiamato "guardianascondino".                                                                                                                                                           

Con i miei amici giochiamo anche ad altri giochi,che sono "nascondino" e "ce l'hai". Di "guardianascondino" mi piace fingere di essere il ladro, ma anche fare il poliziotto.

Gabriele Buono

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Questo articolo è del 25 luglio, due giorni dopo la fine del campo ADS della fascia seconda e terza media, e lo scrivo oggi poiché i ricordi, le emozioni sono ancora caldi nella mente di tutti noi ragazzi.

Il campo ha avuto luogo nella casa salesiana di Righio (sulla Sila) dal 20 al 23 luglio.

Il 20 mattina siamo partiti carichi di valigie e soprattutto di aspettative, specialmente per tutti coloro che erano alla loro prima esperienza di un campo ADS, essendo catapultati in un contesto totalmente nuovo.

Sin dal primo giorno ci siamo sentiti subito a casa e questo lo dobbiamo agli animatori, che ci hanno aiutato ad ambientarci e a conoscerci, alle mamme che ci hanno “sfamato” con piatti veramente deliziosi ma soprattutto a Don Donato, il quale è stato per tutti noi una guida spirituale, ma anche un “amico aggiuntivo” con il quale ridere, scherzare e confidarsi.

La figura centrale del campo è stato Davide, figlio di Iesse e futuro re di Israele. Il segno che ci ha accompagnato durante tutto il campo è stato uno “scavo archeologico”, che simboleggiava la ricerca della nostra interiorità in vista dell’incontro e del confronto con gli altri, e nel quale – al termine di ogni attività – veniva rinvenuta una parola chiave e un oggetto relativi all’attività stessa.

Il tema del primo giorno è stato la nostra unicità, che ci contraddistingue uno dall’altro in un mondo nel quale si tende ad avere un omologazione di massa, stessi vestiti, stessi gusti… e il vasetto datoci appena arrivati si è arricchito di una etichetta con il nostro nome per renderlo diverso e unico rispetto a tutti gli altri.

Il secondo giorno è stato caratterizzato da diversi temi, come la determinazione, i legami e l’essere una missione per la vita degli altri, e proprio per questo abbiamo colorato il tappo di un colore che rappresentava una missione di vita (i colori erano ispirati da “Braccialetti Rossi. Il Mondo Giallo”).

Il terzo giorno è stato caratterizzato dal prendere le nostre responsabilità e dalla salita al monte, un’attività che ci ha aiutati a rafforzare lo spirito e che si è conclusa con la veglia e infine abbiamo riempito di terra il nostro vasetto.

Il tema conclusivo di questo campo è stato il progetto, poiché questo campo è stato l’inizio di un cammino per cominciare a capire chi siamo veramente e cosa dovremo fare per la vita degli altri.

Proprio per questo abbiamo messo nel vasetto delle pepite, simbolo di ciò che di prezioso possiamo trovare in noi solo scavando a fondo nella terra e solo donandoci per la vita degli altri.

Vorrei concludere sottolineando la reale importanza di questo campo: siamo stati chiamati a staccarci dalle nostre zone di comfort quotidiano, ci siamo trovati davanti ad esperienze di vita nuove – a tratti complesse -, abbiamo compreso che il peso delle difficoltà si alleggerisce se lo condividiamo con chi ci sta accanto, ma soprattutto abbiamo iniziato i lavori per un profondo scavo archeologico in noi stessi!


Mario Parmentola

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Dopo tanto tempo, siamo tornati più carichi di prima. Quest' anno ci sarà uno tsunami di novità e sorprese per noi ma anche per voi... 

L'oratorio propone anche quest'anno numerosi laboratori. Le "new entry" dei laboratori sono: basket, fotografia, calcio freestyle, arti marziali, fumetto e per ultimo quello su cui sono puntati i riflettori... il laboratorio di musica, il cui giorno di inaugurazione sarà il 1 novembre: in quell'occasione, oltre alla presentazione del laboratorio, ci sarà un momento di festa con una raccolta fondi per la costruzione di una nuova sala musica!

Inoltre quest'anno per comodità i ragazzi sono stati divisi in fasce con orari differenti. 

Ritornando a noi, quest' anno la redazione è stata ampliata e sono cambiate le modalità degli incontri. Una settimana si tratterà di un tema scelto e spiegato dagli animatori, per poi realizzare l' articolo la settimana successiva. 

E per chi non sapesse cosa è la Goccia, è un laboratorio nel quale ognuno di noi è libero di esprimere la propria opinione e attraverso di essa imparare anche a migliorare il lessico. A furia di utilizzare il PC attraverso la stesura di questi articoli si può imparare anche a livello informatico.

Detto ciò, vi aspettiamo a braccia aperte nella nostra redazione tutti i mercoledì.

 

 

Giulia Lovallo

 

aquafarm

Giovedì 11 luglio ben 200 ragazzi della Savio Estate 2019 dell'oratorio don Bosco hanno svolto una gita all'Aquafarm di Battipaglia in provincia di Salerno, un acqua park composto da due piscine e vari acquascivoli con e senza gommoni.
Noi ragazzi dell'oratorio ci siamo divertiti un sacco soprattutto quando in una delle due piscine si creavano delle onde artificiali e nei momenti in cui eravamo in gruppo e scherzavamo fra noi.
Dopo le esperienze delle settimane precedenti al mare di San Basilio e della Summer Cup Campania-Basilicata (ospitata e vinta dal nostro oratorio), questa è stata - a mio avviso - l'uscita più bella di tutte, per il clima di divertimento e familiarità che si respirava nell'aria.

La Savio Estate è ormai terminata e ci manca tanto, e aspettando con ansia il prossimo anno vi invitiamo a partecipare anche alle iniziative che l'oratorio pensa per noi ragazzi durante tutto il resto dell'anno!


Angelo Del Gaudio