Risultati immagini per medusa Turritopsis nutricula

La quaresima è un periodo di rinnovamento, di rinascita e noi di "Eureka Junior" abbiamo pensato di farvi vedere la rinascita e il rinnovamento nel mondo scientifico. Un esempio molto comune nella scienza è la metamorfosi: questa parola (derivata dal greco metamòrphosis, "trasformazione"). Indica un processo biologico e naturale grazie al quale un aniamle è in grado di cambiare forma durante una determinata fase della vita. Diversi insetti, mollluschi, anfibi e crostaceisfruttano questa trasformazione. Gli esempi più famosi sono il girino che diventa rana, il bruco che diventa farfalla e entrambi hanno una metamorfosi per adatttarsi all'ambiente in cui vivono. Esistono però anche alcuni animali "immortali": essi sono le aragoste e la medusa Turritopsis nutricola. Le aragoste hanno una caratteristica alquanto particolare: sfruttano un enzima in grado di ringiovanire le cellule indefinitamente (questo fenomeno si chiama "telomerasi") anche se non si possono definire realmente immortali poichè non sono immuni alla morte per malattia o eventi accidentali. La specie della medusa sopra citata è considerata da tutti l'esempio vivente dell'immortalità biologica: questa specie ha sviluppato la capacità di ritornare allo stato di polipo (questo processo si chiama "transdifferenziazione"). In parole povere è in grado di invertire il proprio ciclo vitale, forse in risposta a condizioni avverse, consentendole di ritardare o aggirare la morte. Quindi dopo questo articolo abbiamo visto che il rinnovamento non può essere solo "spirituale" ma anche una trasforamzione fisica come accade in molti esseri viventi.

 

 

Mario Parmentola

 

Risultati immagini per buco nero

Alle 15:00 di Mercoledì 10 Aprile c'è stata una conferenza stampa a Bruxselles riguardo l'esito positivo del progetto portato avanti dal team dell’Event Horizon Telescope. Differentemente da quanto ipotizzato prima della conferenza stampa, l’immagine non riguarda il buco nero al centro della nostra via Lattea ma è relativa al buco nero supermassiccio al centro della galassia M87. L'immagine è stata ottenuta tramite un telescopio “virtuale” di dimensioni terrestri (i dati sono stati infatti ottenuti tramite più radiotelescopi collegati tra loro e presenti un po’ in tutto il mondo in modo da formare un raggio virtuale delle dimensioni della terra).
La ricerca non è relativa alla fotografia diretta di un buco nero: come è noto, ciò è impossibile in quanto si tratta di un oggetto che non riflette la luce. E' possibile fotografare il materiale che ruota vorticosamente intorno ad esso e che ancora non ha superato l’orizzonte degli eventi. Proprio grazie a questo materiale, che gira ad altissima velocità e che è incandescente ed emette luce, è possibile circoscrivere l’estensione dello stesso orizzonte degli eventi e delimitare lo spazio occupato dal buco nero.

Come si può vedere qui in alto si nota che la foto è un pò sfocata ma è la prima ad essere scattata realmente e non ricostruita tramite il computer.

 

Giovanni Larocca 

 

                                                                        

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In un anno Huawei ha ridotto le cornici grazie al nuovo lettore d'impronte e integrato su P30 un display più grande, senza aumentarne ingombri . Ha anche ristretto il notch fino all'osso, sulla falsa riga del fratello maggiore, e poi aggiornato il sistema fotocamere con tre moduli che poco si distanziano da quanto già visto su Mate 20. L'intera piattaforma hardware è stata rinnovata, migliorata, potendo poi contare su una batteria più capiente da 3.650 mAh che non teme di certo la diretta concorrenza.
I due nuovi arrivati non stravolgono quindi l'esperienza d'uso e aggiustano più che altro il tiro, confermando le strade intraprese nel 2018: fotocamere come fulcro del terminale, grande autonomia, lettori biometrici sotto allo schermo e tecnologia OLED. Presupposti che mettono l'accento sul prodotto prima ancora di averlo tra le mani, certezze che spiegano in parte il successo di Huawei nel settore.

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Il gigante silenzioso è una persona che può essere di grande aiuto , ma che trattiente le emozioni dentro senza sapere che è unba persona importante.

Si chiama Vanessa viene in classe con me ,è molto calma e disponibile.

Io e lei siamo amiche dall' infanzia e,conoscendola so che non può "farcela"sola,ha bisogno di sostegno e di amici che la aiutino.

E' molto timida ,pochi giorni fa ho riflettuto e ho capito che è molto speciale e con uno "spirito" divertente.

Per me è proprio un gigante silenzioso : è timida e un po' riservata ,ma dentro si rivela qualcunio di "importante" e particolare.

Perciò per me è una persona da stimare e vorrei che tutti potessero capire il " problema" di queste persone per aiutarli di tirar fuori dai guai la parte più bella di loro

MARIACHIARA SABIA 

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Noi crediamo che mentre dormiamo il nostro cervello sia "spento", ma in realtà non è così! Infatti di notte il nostro cervello continua a lavorare ed è soprattutto nella fase più profonda che si sviluppano i sogni e si attivano impulsi elettrici nelle zone del cervello che regolano le emozioni e la memoria. Noi sogniamo quello che è importante per noi o quello che ci colpisce il giorno, bello o brutto che sia. I sogni hanno due funzioni: soddisfare un desiderio che non si riesce a realizzare e mostrarci le nostre paure. Per esempio, se da tanto desiderate un cane e di giorno ne vedete uno molto carino, di notte potreste sognare che i vostri genitori vi regalino quel cane. In altri casi, però, possono essere anche degli incubi che indicano un campanello d'allarme in quanto vi sta dicendo che c'è qualcosa che vi turba. Secondo una recente ricerca, i sogni potrebbero aiutare a risolvere i problemi lasciati in sospeso. Vi è mai capitato, per esempio, di andare a dormire dopo una partita alla Play Station e sognare di continuare il livello che da tempo vi blocca?

Per ricordare i sogni, prima di andare a dormire, cercate di rilassare la mente, magari leggendo. Poi tenete affianco a voi un diario e, appena vi svegliate, scrivete ciò che ricordate del sogno. Provate e vedete che ricorderete meglio i vostri sogni.

 

Mario Parmentola
Giovanni Larocca
Antonio Lavanga