2730451 2

È passato poco più di un mese dalla "clausura in casa" di noi giovani... Ma la scuola? Mettiamoci una pietra sopra ? No... Non è questo che ha pensato di fare il ministero dell'istruzione.
Esistono da ormai troppo tempo app e siti per videoconferenze sulla mensola, finite nel dimenticatoio di molti... Ma la scuola ha deciso di provvedere a dare una "spolveratina" alla suddetta mensola... Vediamo quali sono le 4 app/siti più usati dagli istituti!

~ZOOM, il più utilizzato del momento, ottimo in quanto a prestazioni e velocità di utilizzo.
Link:
https://zoom.us/download

~GOOGLE HANGOUTS MEET, fra i migliori in quanto a prestazioni video e audio.
Link per android:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.meetings
suggerimento...:esiste una espansione chiamata grid view meet disponibile su Google Chrome Store per vedere tutti in contemporanea!

~MICROSOFT TEAMS, non molto semplice da scaricare... Ma ne vale la pena: chat, videoconferenze, calendario riunioni, chiamate: tutto gratuito. Per l'accesso è necessario un account dato dall'azienda o dalla scuola però, un passpartout per l'intero pacchetto office 365 e i suoi servizi!
Link: https://products.office.com/it-it/microsoft-teams/download-app

~SKYPE, una fra le migliori piattaforme anche se non molto usata per le videolezioni, permette di condividere lo schermo, fare chiamate vocali e videochiamate con un ottima risoluzione.
Link:https://www.skype.com/it/

E voi? Cosa ne pensate dell'idea delle videolezioni? Quali piattaforme usate? Qualunque siano... L'importante è potersi "rivedere" con i propri compagni e amici e condividere con loro questa difficile esperienza.
Da La Goccia Junior è tutto... Linea alla scuola.

ANTONIO LAVANGA
MARIO PARMENTOLA
GIOVANNI LAROCCA

federica

Prendi un oggetto di quando eri piccolino, toccalo, accarezzalo e mentre affiorano i ricordi comincia a raccontare

RICORDI?

I ricordi per me sono la cosa più importante, perché non ha senso una vita senza memoria...

Quando ero piccola mio nonno mi regalò un peluche che ancora oggi conservo con tanto affetto. Ora che lui non c'è più quando lo vedo, lo stringo forte al petto e mi vengono in mente tutti i nostri momenti nostalgici passati insieme.

Ricordo ancora la sua voce quando giocavamo, le risate e i suoi abbracci che sapevano avvolgerti di immenso affetto!

Il ricordo più bello che ho con lui è quando ci trovavamo in spiaggia e,  mentre lui era sdraiato, gli buttai un secchiello pieno di acqua fredda. Quando realizzò quello che era appena successo si mise a ridere senza sosta.

Questo peluche per me è un suo ricordo che, nonostante ci abbia lasciato, mi permetterà di sentirlo nel mio cuore.

Federica Lamorte

Coronavirus

Negli ultimi giorni la nostra città e la nostra nazione stanno vivendo momenti difficili causati dal Corona Virus.
Molti di voi non saranno contenti delle decisioni prese dal Governo, di non uscire.
Noi della Goccia Junior però abbiamo pensato di scrivere per voi un "articolo a distanza" per farvi passare qualche minuto col sorriso e con la mente piena di idee.
Abbiamo pensato di darvi 10 consigli+1 su delle attività da fare a casa fino a quando sarà necessario.

1. Pregare
Ecco, questo punto è il più difficile, perchè senza le messe potremmo pensare che il rapporto con Dio sia temporaneamente chiuso. Ma non è così: dobbiamo sfruttare questo periodo per riscoprire un Dio molto spesso trascurato.

2. Guardare film con la famiglia
Ogni sera a rotazione potreste scegliere un film o una serie TV da guardare insieme.

3. Aiutare la propria famiglia, riscoprire un legame appannato dagli schermi
Quante volte avremo detto no ad aiutare nei servizi di casa i nostri genitori pur di giocare o chattare con i telefonini?
Sfruttiamo questo periodo per aiutarli!

4.Giocare ai giochi da tavola
Rispolveriamo vecchi giochi e giochiamo con la famiglia!

5.Leggere
Alcuni di voi in questo periodo avrebbero dovuto fare un viaggio di istruzione con la scuola ma per ovvie ragioni è saltato.
Potreste però viaggiare lo stesso con la vostra immaginazione attraverso la lettura.

6. Pensare-Riscoprire il nostro io
Quando non abbiamo molto da fare ci annoiano, ma potremmo fare una mente locale su tanti pensieri sui quali non ci soffermiamo.

7. Esercitarsi per scuola
Questo periodo è buono per recuperare carenza o per rafforzare le conoscenze scolastiche, anche grazie ad Internet

8. Imparare nuove cose-Scoprire nuovi hobby
Chiedete ai vostri genitori cosa facevano quando erano più giovani e quali hobby avevano. Potreste scoprire nuove passioni o nuovi modi di passare il tempo.

9. Chiamare i nonni ogni tanto
I nonni o i parenti più lontani spesso sono trascurati ma vi consigliamo di chiamarli e far sentire la vostra vicinanza in un periodo di lontananza

10. Riscoprire il valore delle relazioni
Questo può essere un riassunto dei punti precedenti: riscoprire i legami più vicini a voi, ora è il momento giusto!

10+1. Rispettate le regole che ci vengono imposte dal governo per la vostra e la nostra salute siate fedeli all' #IORESTOACASA.


Buona permanenza nelle vostre abitazioni e state attenti alla vostra salute, ora è più importante che mai.

 

Mario Parmentola
Antonio Lavanga
Giovanni Larocca

EroeMese

Qualche giorno prima della chiusura forzata della redazione, abbiamo sottoposto a una delle nostre interviste anche il coordinatore del giornalino, Antonio Ruoti, per sapere qualcosa di più su “Stoffa di Santità”, un inno speciale a Domenico Savio nell’anno che l’ispettoria IME ha dedicato alla santità giovanile.

Antonio è una persona molto umile che si cimenta in qualsiasi attività gli venga proposta, come è stato anche nel caso della scrittura della canzone “Stoffa di Santità”.

Tutto è cominciato quest’estate a Righio (Sila) per un campo biblico: dopo aver ricevuto dall’ispettore don Angelo Santorsola la richiesta di comporre un inno per quest’anno della santità giovanile, Antonio accetta la sfida, buttandosi – dice lui – in un’avventura del tutto nuova, siccome non si era mai cimentato nella stesura di un testo musicale ma solo nella scrittura di semplici poesie e racconti.

Antonio ci tiene a sottolineare che la preghiera e la meditazione hanno giocato un ruolo fondamentale nella composizione: gli hanno permesso, in poco tempo, di trovare le parole più adatte.

Antonio, ragazzo cresciuto e formato in oratorio, ci parla anche della sua esperienza personale con Domenico Savio. Ci racconta infatti che ha “conosciuto” Domenico circa sette anni fa, quando con i ragazzi del gruppo ADS (Amici di Domenico Savio) si impegnò – con una promessa – a seguire l’esempio del giovane santo nella vita di tutti i giorni, sia dentro che fuori dall’oratorio.

Negli ultimi due anni Antonio ha avuto modo di rafforzare questo rapporto approfondendo e studiando la figura di  Domenico Savio ma soprattutto cercando di guardare a Domenico e alla sua esperienza di vita per affrontare tutte le sfide della vita di un adolescente.

Stoffa di Santità” parla proprio di questo: nella prima strofa ripercorre le tappe fondamentali del percorso di Domenico Savio verso la santità, evidenziandone alcuni aspetti cardinali, come l’incontro con don Bosco e la visione della scritta “Da mihi animas caetera tolle” (“Dammi le anime e toglimi il resto”); nelle altre strofe Antonio prova a raccontare la sua esperienza (che può essere condivisa da altri giovani come lui), l’impatto di Domenico nella sua vita.

Secondo Antonio conoscere l’esempio e la storia di Domenico apre il cuore ad alcuni segreti che hanno fatto Domenico santo: l’umiltà, la purezza, la disponibilità al servizio, la capacità di intuire che il Paradiso non è una semplice meta a cui tendere ed aspirare ma un mondo da costruire tutti i giorni, giorno dopo giorno.

Che cosa vuole lasciare Antonio con l’inno “Stoffa di Santità”? Vuole esprimere gioia (sottolinea come anche il ritmo dell’inno ispira gioia e allegria), trasmettere fiducia in Dio, esortare ad aprire le porte del cuore e della propria vita alla Grazia di Dio, alimentare il desiderio di santità – soprattutto in quest’anno speciale, dedicato alla santità giovanile.

Essere come Domenico Savio, seguire la sua “ricetta” per la felicità, per essere santo #lìdovesei.

 

Christian Calcagno
Mariadomenica Cioffredi

brameaaaaa  carnival

In data domenica 23 febbraio 2020 SI è svolta la sflilata di carnevale organizzata da Tonino Nella nella città di Potenza.

Essa può essere definita come una tradizione organizzata dai salesiani cominciata 4 anni fa all'intrerno della quale hanno contribuito numerose associazioni sportive,volontariato, istituzioni. Con l'aiuto di queste abbiamo creato un coordinamento chiamato Nessunoescluso ed ideato questa sfilata.

Questa tradizionale sfilata non ha subito radicali cambiamenti ma contemporaneamente anche il comune ne ha fatto un'altra e questo è stato lo sviluppo principale poichè l'amministrazione comunale ha affidato alla loro associazione il tema della sfilata corrente.

Lo scopo della sfilata è divertirsi,nel vero senso della parola, tuttavia il divertimento non consiste solo nel ridere e nello scherzare ma come dice Tonino andare in una direzione diversa  e questo viene confermato dalla scelta del nome del coordinamento e dalla scelta dei temi precedentI come quello della CONOSCENZA, di DIRETTI AL FUTURO e quello dell' ALLEGRIA che è quello di quest'anno.

Tutti questi temi  esprimono un significato importante e grazie ai momenti di svago e di spensieratezza che si creano  si possono inviare dei messaggi, dice Tonino, i quali tanto più sono complessi tanto meglio si possono comprendere in un contesto di leggerezza e allegria.

All'interno della sfilata,a rappresentare il contorno al fiume dell'allegria, ci sono le ragazze del gruppo BRAMEA che fanno parte del nostro CGS e in occasione della sfilata hanno deciso di rappresentare ed imitare l'idea del pesce poichè esso è un'idea creativa e colorata allo stesso tempo. Per realizzarlo hanno avuto bisogno della collaborazione di tutto il loro gruppo e del supporto della loro animatrice princiopalmente per tagliare i cartoni e per dipingerli; questo ha contribuito a rafforzare il loro gruppo divertendosi. 

CHRISTIAN CALCAGNO