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Categoria: Oratorio
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don angelo

Dal 21 al 23 maggio si è svolta nella nostra Casa Salesiana la visita dell'ispettore Don Angelo Santorsola. Noi de la Goccia abbiamo realizzato un'intervista proprio al responsabile dell'Ispettoria Meridionale (IME).

Sappiamo che Potenza è stata per sei anni una tappa importante del tuo percorso da salesiano. Ora sei qui per la prima volta dopo l'inizio del tuo mandato di ispettore. Quali sono i ricordi più significativi che ti legano alla nostra città e alla nostra opera salesiana?

L'opera di Potenza è un ambiente altamente educativo con la presenza di tanti giovani impegnati che mi hanno insegnato a scoprire la bellezza, non quella legata all'esteriorità ma quella che è frutto della cura dell'interiorità. Ciò che mi resta particolarmente impresso di quegli anni sono le confessioni dei ragazzi, che mi hanno fatto toccare con mano l'amore e la grazia di Dio nella vita dei giovani stessi.

Essere impegnato nella gestione di un'entità così grande come l'IME è una grossa responsabilità. Quali sono le prospettive future dei salesiani e, nello specifico, della nostra ispettoria?

Questa è la stessa domanda che mi sono posto all'inizio del mio mandato. Perciò ho sentito dentro me il desiderio di vivere personalmente il Sinodo dei giovani in sintonia con la Chiesa, per ascoltare la voce dei giovani che sono i nostri destinatari e per progammare il nostro servizio rivolto a loro nei prossimi anni. I giovani e i loro bisogni vanno maggiormente ascoltati e noi salesiani dobbiamo riscoprire la nostra vocazione autentica: stare in mezzo ai giovani e diventare loro guide. L'altro punto rilevante è servire concretamente i più bisognosi (come diceva don Bosco "i più poveri e abbandonati") con il carisma salesiano, in una realtà salesiana così bella come l'IME.

Che messaggio senti di dover lasciare al nostro oratorio e alla nostra redazione?

Il messaggio che voglio lasciarvi è quello di diventare sempre più amici di Gesù. San Giovanni Paolo II diceva che è necessario spalancare le porte della vita a Gesù. Gesù è via, verità e vita, è lui che dà la pienezza d'essere, è lui che ha reso bellissima questa vita avendola abitata. Penso che anche don Bosco direbbe questo a voi giovani: non trascurate l'amicizia con Gesù e non lasciatevi rubare quella speranza che tanti vogliono uccidere. La speranza è Gesù che dobbiamo accogliere, amare e seguire.

 

Antonio Lavanga
Giuliano Volpe

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