sei ottavi

In occasione della serata finale di Festinsieme 2018 abbiamo intervistato Antonio e Salvatore Capobianco, fondatori e componenti de "ISEIOTTAVI", cover-band di Rino Gaetano che si è esibita in piazza don Bosco per concludere le giornate di festa del nostro quartiere.

- Come mai la scelta di Rino Gaetano come modello per la vostra cover band?

Rino Gaetano, nonostante sia un cantautore degli anni '70, ha ha affrontato nelle sue canzoni tematiche talmente attuali da non poterle precludere alla gente. Molte persone giovani come voi che conoscono poco i suoi testi ma Rino Gaetano è un artista con la a maiuscola. E poi il vero nome di Rino è Salvatore Antonio Gaetano, e noi ci chiamiamo Salvatore ed Antonio, per cui non potevamo che essere la tribute band di Rino.

- Questa è la seconda volta che suonate a Potenza, come vi sembra il ritorno qui?

Il nostro rapporto con la Basilicata è molto bello, abbiamo suonato in molti paesi di questa regione, soprattutto nella provincia di Potenza e l'anno scorso ad esempio siamo stati a Laurenzana e a Grassano. In più noi siamo della provincia di Avellino, anche se viviamo a Roma, precisamente della zona vicino Calitri e Ruvo del Monte, la cosiddetta Lucania - Irpinia, quindi per noi è come giocare in casa.

- Qual è il vostro brano preferito di Rino?

 A me (Salvatore, ndr) piace un brano del '78 dell'album "Nuntereggae più" che si chiama "Cerco", invece a me (Antonio, ndr) piace molto "I miei sogni di anarchia" perchè sintetizza totalmente il messaggio di Rino Gaetano.

- Qual è il messaggio che volete trasmettere a chi, come alcuni ragazzi del nuovo millennio e non solo, non ha mai ascoltato o sentito parlare di Rino Gaetano?

I testi di Rino Gaetano sono molto attuali e noi vogliamo far arrivare alla gente il suo messaggio. Rino Gaetano è stato etichettato come il cantante del no-sense, ma quello che lui diceva aveva un senso e un significato valido all'epoca e ancora oggi. Ad esempio, quando parlava dei "politici imbrillantinati", nella canzone "Ti ti ti ti", che minimizzano i loro reati "per salvarsi la dignità mondana" in pratica parla dei politici attuali. La sua genialità sta nell'aggressione del potere in maniera ironica. Perciò vi invogliamo ad ascoltare i suoi testi e a capire quanto Rino sia attuale come mai prima d'ora. I suoi testi si dovrebbero studiare nelle scuole, perchè i ragazzi imparerebbero tante cose a livello storico. Un esempio è la canzone "Aida", che parte dalle guerre coloniali fino ai giorni nostri e Rino l'ha scritta guardando un film di Bertolucci del '76 dando una precisa lettura dell'Italia raccontando gli umori e gli amori di una donna di nome Aida. Aida poi ci riporta all'opera lirica di Verdi e anche l'intro della canzone ricorda proprio quest'opera. Del resto Rino era un cantautore e faceva parte di una vera e propria fucina di cantautori degli anni '70, tra cui non possiamo dimenticare Dalla e Venditti. 

- Qual è il significato del nome della vostra band?

Sei ottavi è un tempo musicale ed è anche una canzone di Rino Gaetano.

 

Angelo Del Gaudio e Giovanni Meccariello