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- Scritto da Luca Cascini
- Categoria: Le gocce buone
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C'era una volta una famiglia che andava molto d'accordo.
Un giorno il figlio maggiore litigò con sua sorella; il fratello decise di andarsene e visse molte avventure ,alcune delle quali molto brutte. Un giorno si perse in un bosco durante un'allerta lupi, infine però riuscì ad uscire, dolorante da quel paurossisimo bosco. Dopo 1 anno di vagabondaggio si rese conto che la famiglia era la cosa piu importante al mondo e che da quando se n'era andato erano successe solo cose brutte,e che quel litigio con la sorella non era servito a niente.Si avviò quindi verso casa però si accorse che non sapeva piu la strada. Passarono tanti giorni finchè ritrovò la strada di casa. Una volta a casa vide i suoi genitori e la sorella, che lo attendevano: non avevano mai semsso di cercarlo da quando se ne era andato.
Appena li vide li salutò e andò ad abbraciare la sorella e si scusò, e tornarono a essere una famiglia felice.
Questa storia ci fa capire che la famiglia non ti abbandona mai anche nei momenti piu difficili e spesso lontano dalla famiglia ti senti solo e perso, senza un punto di riferimento.
Simone Giraldi
Francesco Romano
Valeria Bochicchio
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- Scritto da Fabio Vaccaro
- Categoria: Gocce di scienza
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I social network sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, questo è un dato di fatto indiscutibile.
Facebook,Twitter ed Instagram più famosi ed utilizzati che registrano giornalmente condivisioni, aggiornamenti ed apprezzamenti da tutte le parti del mondo. Se ci facciamo caso, nemmeno radio e televisione si sono imposti come mezzi di comunicazione così rapidamente nelle nostre vite.
Questi social comportano dei rischi:
- violazione di privacy;
-dipendenza;
-contenuti inappropriati.
Tuttavia, ci sono anche dei lati positivi:
-la possibilità di parlare con qualsiasi persona in ogni momento;
-grazie ai social network puoi curare i tuoi rapporti interpersonali, non solo restando in contatto con chi già conosci ma anche facendo nuove amicizie e conoscenze;
La settimana scorsa abbiamo svolto un sondaggio all'interno del nostro oratorio facendo domande inerenti all'uso dei social. Riportiamo brevemente i risultati:
> Per l' 82,2% i social rappresentano uno strumento con il quale rimanere in contatto con amici e conoscenti;
> Per l' 11,42% i social (in particolare facebook e instagram) rappresentano uno strumento del quale non possono fare più a meno, dedicano molto tempo ai social, all'aggiornamento del proprio profilo e ad informarsi sulle attività dei loro amici.
> Infine la restante parte, cioè il 6%, vedono i social come un passatempo, accedono ai social saltuariamente e dimostrano di saper coltivare le relazioni con i propri pari indipendentemente dallo strumento.
Come tutte le cose, i social possono essere paragonati con una medaglia a due facce: una positiva e una negativa. bisogna utilizzarli con consapevolezza e non abusarne.
E TU, QUANTO SEI DIPENDENTE DAI SOCIAL?
qui di seguito le domande che sono state poste agli esaminati
1) Quando accedo ad Internet la prima cosa che faccio è andare su Facebook/Instagram?
2) Ti senti a disagio se non hai la possibilità di connetterti a Facebook/Instagram?
3) Ti connetti a Facebook/Instagram tramite il cellulare?
4) Usi Facebook/Instangram per comunicare con persone che vedi tutti i giorni?
5) Quando sono con i miei amici uso Facebook/Instagram?
6) Quante volte accedi a Facebook/Instagram in un giorno?
7) Pensi che il numero dei tuoi followers sui social sia ancora basso?
8) Quante volte vai a guardare le foto e le novità pubblicate sui profili dei tuoi amici?
9) Appena conosci una personale del mondo reale le chiedi se è iscritta ai social?
10) Rimani colpito quando una persona ti dice che non è iscritta a Facebook/Instagram?
11) Ti senti nervoso o irrequieto se ti proibiscono Facebook/Instagram?
12) Ritieni importanti i tuoi contatti sui social?
13) Con quale frequenza cerchi nuovi contatti da aggiungere su Facebook/Instagram?
14) Ti capita di togliere tempo allo studio per dedicarlo a Facebook/Instagram?
15) Con quale frequnza aggiorni il tuo profilo?
Giulia Lovallo,Antonio Lavanga,Giovanni Larocca
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- Scritto da Anita Telesca
- Categoria: Eroe del mese
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Carlo acutis nato il 3 maggio 1991 cercava di condividere la sua fede con gli altri attraverso l'utilizzo di internet, nel quale era molto esperto. Lui muore il 12 ottobre 2006 per la leucemia, a 15 anni. Era un giovane come tutti gli altri e il suo esempio sarà di monito per tutti i giovani perchè la santità è un incoraggiamento a credere o ad aprirsi ancora di piu con il Signore. Una delle sue frasi più importanti è "l'eucarestia è l'autostrada verso il cielo" infatti lui ha voluto iniziare a prendere l'eucarestia in anticipo, a partire dai 7 anni, tutti i giorni. Questa frase per me significa che l'ecaurestia è la via diretta, senza interruzione, per unirsi a Dio ed anche molta facilità.Un'altra frase importante è "tutti nascono originali ma molti muoiono come fotocopie": ossia tutti nascono con qualcosa che li rende unici, ma molti non seguono fino a fondo la loro particolarità e diventano uguali agli altri. L'originalità di Carlo Acutis è stata proprio la sua fede molto forte e molto sentita, che ha voluto testimoniare fino alla fine in ogni cosa che faceva, mantenendo sempre viva questa originalità senza mai "tradirla" per diventare uguale agli altri.
Carlo Acutis, grazie al grande esempio di santità che diede in vita, è stato dichiarato venerabile ed è sulla strada della beatificazione.
Il tema della santità è un tema molto sentito dalla nostra comunità in quanto è il tema dell'anno pastorale: puoi essere santo #lìdovesei.
Valeria Bochicchio
Francesco Romano
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- Scritto da Fabio Vaccaro
- Categoria: Le gocce del giorno
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- Scritto da Canio Perrone
- Categoria: Le gocce del giorno
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Il termine "cultura", deriva dal latino "colere" che significa coltivare. La cultura in senso antropologico consiste in: costumi, abitudini, tradizioni e credenze di un gruppo o di una nazione. La cultura è condivisa all' interno di un gruppo o di una società. La cultura è oramai diventata un vero e proprio bene che bisogna preservare e salvaguardare poichè, molto spesso, non viene "coltivata" da noi giovani perchè considerata inutile e viene confusa con delle semplici nozioni. In realtà la cultura è una figura presente in ogni attimo della nostra vita, noi siamo e rappresentiamo cultura.
Il termine cultura nella lingua italiana denota più significati:
-la cultura come formazione individuale, volta all'esercizio di acquisizione di conoscenze "pratiche";
-la cultura come strumento di formazione di base e di preparazione al lavoro nell'ordine di una società economica.
La cultura italiana è il patrimonio collettivo di conoscenze proprio dell'Italia. Fulcro dell'impero romano e sede della Chiesa cattolica punto d'incontro di molte civiltà mediterranee, culla di numerosi movimenti artistici, l'Italia è fin dall'antichità tra i più fiorenti centri culturali d'Euoropa.
In passato nel nostro paese la cultura era apoco sviluppata e valorizzata ad esempio negli anni 80' l'analfabetismo sfiorava l'80% della popolazione nei decenni la situazione è andata migliorando arrivando nel 2001 a registrare circa il 98% di italiani alfabetizzati ma sfiora il 30% la quota di cittadini tra i 25 e i 65 anni con limitazioni nella comprensione, lettura e calcolo.
Per quanto riguarda il nostro territorio della lucania la situazione è molto piu grave infatti qui l'analfabetismo si aggira intorno al 8%.
La cultura in Basilicata regala grandi emozioni, il nostro territorio è pieno di tradizioni, costumi, usanze che si tramandano di generazione in generazione. Diversi sono i punti di interesse presenti sul territorio lucano, ideali per un viaggio all'insegna della cultura.
Noi de La Goccia Junior ci impegniamo a difendere il nostro patrimonio culturale perché crediamo che "la bellezza salverà il mondo"!
Giovanni Larocca
Mario Parmentola
Giulia Lovallo
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