liliana segre

Liliana Sagre è nata a Milano nel 1930 in una famiglia ebraica ma laica, venne espulsa dalla scuola a causa delle leggi razziali fasciste nel 1938. Fu arrestata insieme al padre mentre cercava di fuggire in Svizzera. Dopo sei giorni nel carcere di Varese venne trasferita prima a Como e alla fine a San Vittore, dove rimase detenuta per 40 giorni. Quindi venne deportata nel 1944 al campo di concentramento di Auschwitz.

Il  30 gennaio 1944 venne deportata con il padre, partendo dal “Binario 21” della Stazione Centrale di Milano. Raggiunto il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz, fu internata nella sezione femminile. Non rivide mai più il padre, che morì nel campo di concentramento in Polonia il 27 aprile 1944.Durante la sua permanenza nel capo di concentramento fu impiegata nei lavori forzati nella fabbrica di munizioni “Union”, riuscì a sopravvivere e venne liberata l’anno successivo.

Il nostro presidente della repubblica Mattarella attraverso la figura di Liliana ha voluto celebrare l'ottantesimo anniversaro delle leggi razziali, nominandola senatrice a vita. Lei a differenza degli altri deportati ha voluto raccontare la sua storia perchè secondo lei bisogna conoscere il passato per vivere il presente e programmare il futuro, infatti ci ha lasciato un messaggio "La memoria è il vaccino contro l'indifferenza"