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Mercoledì 1 maggio si terrà la festa dei lavoratori in tutto il mondo che avviene ogni anno.

In Italia è stata istituita nel 1890, in realtà essa nasce a Parigi il 20 luglio 1889.

L' origine di questa festa trae ispirazione da una manifestazione organizzata a NEW YORK il 5 settembre 1882.

La festa ricorda le lotte operaie per la conquista di un diritto ben preciso : l'orario di lavoro quotidiano fissato in 8 ore.

Queste battaglie portarono all' approvazione di una legge del 1867, si chiedeva che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

In Italia questa festa è molto importante in quanto l' articolo 1 della Costituzione Italiana, il cui primo comma è basato sul principio lavorista, viene anche ampliato maggiormente nall' articolo 4.

Nel 1° comma di esso  viene detto che il lavoro è sia un diritto che un dovere in quanto è uno strumento per affermare le proprie capacità e la propria personalità  ma soprattutto è uno strumento di progresso per la società che dev' essere garantito dallo Stato.

Secondo me la festa dei lavoratori segna un passaggio fondamentale, come abbiamo visto in Italia, dove le condizioni lavorative erano molto arretrate; ad oggi fortunatamente non è piu' cosi'. Allo stesso tempo ci sono realta' in alcune parti del mondo davvero spaventose dove vengono sfruttati bambini molto piccoli e numerose donne per scopi terribili.

                                        

                                                                                                                                                     Manuele Telesca

 

 
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Domani, 19 marzo, si celebra la festa del papà perché liturgicamente si ricorda S. Giuseppe, il padre putativo di Gesù.
Spesso sentiamo parlare della Sacra Famiglia ma io credo che la figura di S. Giuseppe sia in qualche modo sottovalutata.
Giuseppe era falegname, e dal Vangelo si apprende che era un uomo giusto. " Certamente se Dio lo ha scelto per sostituirlo a lui nella missione di padre per Gesù doveva essere un uomo speciale; anche per essere il marito di Maria doveva essere speciale perché non è facile, parlando come uomo, legarsi ad una donna in matrimonio e condividere con Lei la promessa di verginità fatta al Signore. S. Giuseppe è speciale perché ha ricevuto, insieme a Maria, le carezze, i baci, le confidenze di Gesù nella quotidianità; Lo ha visto crescere nella fede grazie anche ai suoi insegnamenti; è Giuseppe che ha accompagnato Gesù nella sinagoga da bambino ( ricordiamo che alle donne non era permesso andare nella sinagoga). Se Gesù è cresciuto in forza, santità e grazia è stato anche per merito suo...
Che dolore deve aver provato quando si è sentito rispondere che Gesù doveva occuparsi delle cose del Padre Suo!!! È stato come ricordare e sottolineare che lui non era il vero padre... Ma per me S. Giuseppe, proprio per il grande ruolo che ha svolto, è il santo più importante perché per primo ha dato valore all'atto d'amore più grande che c'è: amare i bambini che qualcun altro non può amare, qualsiasi siano i motivi alla base delle situazioni che portano ad una adozione.
Perciò domani, quando abbracceremo e baceremo i nostri papà ricordiamoci di quei bambini che il papà non ce l'hanno più o che non l'hanno mai conosciuto e ringraziamo Gesù per tutte quelle persone che di prendono cura di bambini che non sono i loro figli e che li amano come se lo fossero, di un amore grande e misteriosamente gratuito.
                                                                                                                                                                             Antonella Pia Scarano

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La scuola è un edificio pubblico che bambini e ragazzi frequentano per un periodo della loro vita. Già a partire dalla tenera età, i bambini iniziano a frequentare la scuola.
Ci sono varie materie. A me piace l'italiano e non mi piaciono la matematica e l'inglese.

A scuola si creano molte amicizie che ti rimangono per una vita, che non si scorderanno mai.
In base all'età fai scuole diverse: da sei a undici anni si fanno le elementari, dagli undici ai tredici anni si fanno le medie e da quattordici anni a diciotto le superiori. La scuola è qualcosa di molto utile e i ricordi più belli sono legati ai momenti vissuti lì, tra i banchi e nei corridoi. A scuola si fanno anche le gite per visitare i luoghi culturali.

Io non vado matta per la scuola: di lei salvo solo le amicizie e i bei ricord. Spero che i miei anni di scuola passino al piu presto e nel migliore dei modi! 


Elena Mazziotta

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lo scorso 12 Marzo, nel corso del Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, è stato fatto un passo in avanti verso la beatificazione di Mons. Augusto Bertazzoni. Il processo va avanti sin dal 2013, anno in cui è stato proposta la sua beatificazione da parte di don Pierluigi Cameroni, che noi de La Goccia abbiamo avuto la fortuna di incontrare e intervistare. 

Augusto Bertazzoni lo ricordiamo perchè fu arcivescovo di Potenza ed un vero servo del Signore: infatti si impegnò molto nella diffusione della Parola di Dio, fu padre per le vittime della guerra e per gli ebrei rifugiati in Basilicata e fu un importante educatore dei giovani sul modello salesiano; infatti fu anche molto vicino a Don Bosco, perchè fu allievo dell'oratorio di Valdocco a Torino. Don Bosco fece anche una previsione sul suo destino di arcivescovo. 

Manca poco alla sua beatificazione, ma è necessario prima che la nostra città conosca le numerose opere buone di questa figura tanto importante per Potenza, e preghi affinché operi molti miracoli.

Noi della Goccia ci auguriamo il meglio per lui e diamo il nostro contributo diffondendo la sua testimonianza di vita.

 

Giulia Lovallo  

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03 febbraio 2019 - Papa Francesco è giunto ad Abu Dhabi, primo pontefice a visitare la Penisola arabica. La visita durerà 48 ore e prevede una messa all'aperto alla quale parteciperanno circa 130mila fedeli, soprattutto immigrati dalle Filippine e dall'India. Sceso dall'aereo all'aeroporto presidenziale di Abu Dhabi, Papa Francesco è stato accolto in una saletta d'onore dal principe ereditario Bin Sayed e poi salutato anche dal grande imam di Al Azhar, Al-Tayyeb. Al termine della breve cerimonia, il Papa si è diretto con il grande imam con un pullmino verso la residenza per gli ospiti illustri degli Emirati in cui soggiorna in questa visita. "Sono in partenza per gli Emirati Arabi Uniti. Mi reco in quel Paese come fratello, per scrivere insieme una pagina di dialogo e percorrere insieme sentieri di pace. Pregate per me!", aveva scritto il Papa in un tweet prima della partenza dall'aeroporto romano di Fiumicino. Prima della partenza, all'Angelus, l'appello di Papa Francesco per lo Yemen, lacerato da anni di guerra civile. "Con grande preoccupazione seguo la crisi umanitaria nello Yemen. La popolazione è stremata dal lungo conflitto e moltissimi bambini soffrono la fame, ma non si riesce ad accedere ai depositi di alimenti. Il grido di questi bambini e dei loro genitori sale al cospetto di Dio", ha detto il Papa. "Faccio appello alle parti interessate e alla Comunità internazionale per favorire con urgenza l'osservanza degli accordi raggiunti, assicurare la distribuzione del cibo e lavorare per il bene della popolazione - ha concluso Francesco - Invito tutti a pregare per i fratelli dello Yemen".

Secondo me dovrebbero esserci piu' momenti d' incontro come questi che aumentano l' amore fraterno tra i popoli.


Manuele Telesca