Risultato immagini per chiara luce badano"

Questo mese abbiamo scelto come eroe Chiara Luce Badano. Questa ragazza è un esempio di come noi giovani possiamo vivere l'ordinarietà in modo straordinario.

Chiara Luce è nata il 29 ottobre 1971 a Sassello e sin da giovane ha  fatto parte del "Movimento dei focolari (movimento che ha come fine il contribuire all'unità della famiglia umana) e si è dimostrata una ragazza normale.

Intraprese il percorso verso la santità a causa della sua malattia: un cancro. Sin da subito affrontò la malattia con fede e si affidò completamente a Dio. Incominciò a pianificare il suo funerale nei minimi dettagli. Disse a sua madre quale vestito avrebbe dovuto indossare (un abito da sposa), quali canzoni ci sarebbero dovute essere alla celebrazione del suo funerale, disse ai suoi genitori che non avrebbero dovuto piangere ma gioire perchè si sarebbe avvicinita a Dio in paradiso.

Con questo esempio dobbiamo capire come le difficoltà della vita devono essere affrontate con fede e con gioia poichè tutti possiamo andare in paradiso, anche prendendo in considerazione lo slogan di quest'anno..." Puoi essere santo" #lìdovesei.

Questo mese quinidi, ci impegnamo a vivere le difficoltà con fede ed a cercare di raggiungere il livello di santità della nostra Chiara Luce.

 

 

ANTONIO LAVANGA
MARIO PARMENTOLA
GIOVANNI LAROCCA

 Come si festeggia il Natale nel resto del mondo? Ecco alcune tradizioni e curiosità

 

Anche quest'anno sti avvicina il Natale, festività che accomuna molte tradizioni e generazioni e noi della Goccia Junior abbiamo deciso di capire come si festeggiava prima, all'epoca dei nostri nonni:

Anziché Babbo Natale, in Italia, sopratutto al Nord (ma anche in Sicilia) i doni ai bambini li portava  Santa Lucia da Siracusa, nata nel 283, una delle prime 4 martiri cristiane dei primi secoli d.C.( insieme a S. Rosalia, S. Agnese,e Sant'Agata).

Accade che un po' di giorni prima del 13 dicembre, la sera, i ragazzi più grandi,  percorrevano le strade suonando un campanello per avvisare i bambini (solo i più piccoli "infatti" ricevevano i doni) di andare a letto, perché se la Santa li avesse visti non gli avrebbe portato i regali I bambini infatti scrivevano una letterina alla Santa con le loro richieste  e la mattina del 13, al loro risveglio, avrebbero trovato i  doni, anche nascosti in diverse  parti della casa, in un numero variabile a seconda del loro comportamento. In cambioa la sera prima  facevano trovare per Santa Lucia un piatto con arance, caffè, mezzo bicchiere di vino rosso, farina gialla e sale o fieno per l'asino, l'aiutante speciale della Santa.

San Nicola di Bari Vescovo, invece, è nato il 15 marzo 270 d.C., a Pàtara (in attuale Turchia) ed è stato il "precursore" di Babbo Natale. S. Nicola è uno dei pochi santi riconosciuti sia dai cattolici che dagli ortodossi, ma prima di essere ordinato vescovo si imbattè in una famiglia nobile caduta in miseria. Il padre che si vergognava del suo stato di povertà, decise di avviare le figlie alla prostituzione; Nicola si nascose in questa casa facendo scivolare 3 palle d'oro grazie alle quali il padre fece sposare le tre donne togliendole dal pericolo. Perciò è considerato il primo "vecchio" portadoni. Doni che portava soprattutto ai più poveri e deboli. E' diventato nei paesi anglosassoni Santa Claus e in Germania Nikolaus, che a Natale portano i regali ai bambini.

I Re Magi, si suppone nati in Persia (attuale Iran), erano dei sacerdoti astronomi dello Zoroastrismo ed erano tre: Melchiorre,Gaspare e Baldassarre. I Re Magi seguendo la stella Cometa portarono in dono a Gesù oro, incenso e mirra. Per ricordare ai bambini questo giorno è nata la festa popolare della Befana la vecchina  che  il 6 Gennaio porta i doni ai bambini,  proprio per ricordare i doni che i Magi fecero al Bambin Gesù. La nostra simpatica vecchina con il porro sul naso e a cavallo della sua scopa trova le sue origini in una dolce ed ospitale nonnina che, stando ad una leggenda del tredicesimo secolo, aiutò i tre viandanti a trovare la strada giusta. Essi le chiesero allora se volesse venire con loro, ma l’anziana rifiutò. Pentendosi però, tentò di inseguirli, senza successo: così continuò a vagare e a cercare Gesù Bambino, dando doni a tutti i bimbi che incontrava sperando che uno di essi potesse essere colui che stava cercando. La Befana più importante si festaggia a Roma in Piazza Navona  e in dono porta anche  mandarini e cipolle e un pezzo di carbone per i bamabini che non si sono comportati bene.

La varità è che forse il Babbo Natale di oggi ha preso il meglio di tutte e tre queste tradizioni riuscendo ad arrivare ai bambini di tutto il mondo.

Anche voi avete il vosto "portadoni"  del cuore ?

 Antonio Lavanga, Mario Parementola, Giovanni Larocca, Giulia Lovallo

Immagine correlata

I social network sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, questo è un dato di fatto indiscutibile.
Facebook,Twitter ed Instagram più famosi ed utilizzati che registrano giornalmente condivisioni, aggiornamenti ed apprezzamenti da tutte le parti del mondo. Se ci facciamo caso, nemmeno radio e televisione si sono imposti come mezzi di comunicazione così rapidamente nelle nostre vite.

Questi social comportano dei rischi:
- violazione di privacy;
-dipendenza;
-contenuti inappropriati.

Tuttavia, ci sono anche dei lati positivi:
-la possibilità di parlare con qualsiasi persona in ogni momento;
-grazie ai social network puoi curare i tuoi rapporti interpersonali, non solo restando in contatto con chi già conosci ma anche facendo nuove amicizie e conoscenze;

La settimana scorsa abbiamo svolto un sondaggio all'interno del nostro oratorio facendo domande inerenti all'uso dei social. Riportiamo brevemente i risultati:

> Per l' 82,2% i social rappresentano uno strumento con il quale rimanere in contatto con amici e conoscenti;

> Per l' 11,42% i social (in particolare facebook e instagram) rappresentano uno strumento del quale non possono fare più a meno, dedicano molto tempo ai social, all'aggiornamento del proprio profilo e ad informarsi sulle attività dei loro amici.

> Infine la restante parte, cioè il 6%, vedono i social come un passatempo, accedono ai social saltuariamente e dimostrano di saper coltivare le relazioni con i propri pari indipendentemente dallo strumento.

Come tutte le cose, i social possono essere paragonati con una medaglia a due facce: una positiva e una negativa. bisogna utilizzarli con consapevolezza e non abusarne.

E TU, QUANTO SEI DIPENDENTE DAI SOCIAL?

 

qui di seguito le domande che sono state poste agli esaminati

1) Quando accedo ad Internet la prima cosa che faccio è andare su Facebook/Instagram?

2) Ti senti a disagio se non hai la possibilità di connetterti a Facebook/Instagram?

3) Ti connetti a Facebook/Instagram tramite il cellulare?

4) Usi Facebook/Instangram per comunicare con persone che vedi tutti i giorni?

5) Quando sono con i miei amici uso Facebook/Instagram?

6) Quante volte accedi a Facebook/Instagram in un giorno?

7) Pensi che il numero dei tuoi followers sui social sia ancora basso?

8) Quante volte vai a guardare le foto e le novità pubblicate sui profili dei tuoi amici?

9) Appena conosci una personale del mondo reale le chiedi se è iscritta ai social?

10) Rimani colpito quando una persona ti dice che non è iscritta a Facebook/Instagram?

11) Ti senti nervoso o irrequieto se ti proibiscono Facebook/Instagram?

12) Ritieni importanti i tuoi contatti sui social?

13) Con quale frequenza cerchi nuovi contatti da aggiungere su Facebook/Instagram?

14) Ti capita di togliere tempo allo studio per dedicarlo a Facebook/Instagram?

15) Con quale frequnza aggiorni il tuo profilo?

 

Giulia Lovallo,Antonio Lavanga,Giovanni Larocca

Risultati immagini per famiglia

C'era una volta una famiglia che andava molto d'accordo.

Un giorno il figlio maggiore litigò con sua sorella; il fratello decise di andarsene e visse molte avventure ,alcune delle quali molto brutte. Un giorno si perse in un bosco durante un'allerta lupi, infine però riuscì ad uscire, dolorante da quel paurossisimo bosco. Dopo 1 anno di vagabondaggio si rese conto che la famiglia era la cosa piu importante al mondo e che da quando se n'era andato erano successe solo cose brutte,e che quel litigio con la sorella non era servito a niente.Si avviò quindi verso casa però si accorse che non sapeva piu la strada. Passarono tanti giorni finchè ritrovò la strada di casa. Una volta a casa vide i suoi genitori e la sorella, che lo attendevano: non avevano mai semsso di cercarlo da quando se ne era andato.

Appena li vide li salutò e andò ad abbraciare la sorella e si scusò, e tornarono a essere una famiglia felice. 

Questa storia ci fa capire che la famiglia non ti abbandona mai anche nei momenti piu difficili e spesso lontano dalla famiglia ti senti solo e perso, senza un punto di riferimento.

 

Simone Giraldi

Francesco Romano

Valeria Bochicchio

 

                                                                                POVERTA.jpg      

 
La povertà è la condizione di singole persone o collettività umana nel loro complesso, che si trovano ad avere, per ragioni di ordine economico, un limitato accesso a beni essenziali e primari, ovvero a beni e servizi sociali d'importanza vitale. 
Sia in passato che tuttora la povertà o meglio, la disuguaglianza delle classi sociali è concentrata soprattutto nella parte occidentale.
Con la caduta dell'impero romano gran parte della popolazione venne depredata dai barbari e questo comportò un aumento della povertà in Europa e molte persone divennero schiavi servi della gleba. Questo fenomeno durò nei secoli e molte persone ne ebbero delle gravi conseguenze a tal punto che molti possedevano esclusivamente la prole (fenomeno del proletariato) che continuerà a esistere e sarà oggetto di discussione anche nell'inizio del milleottocento co Karl Marx.
Per questo molti governi intervenirono nel corso degli anni per debellare questo fenomeno tramite diverse leggi.
Sin dal Codice di Habburabi, primo codice di leggi della storia dove già si era cercato di trovare dei provvedimenti:
 «I poveri, le vedove e gli orfani sono posti sotto la tutela dello Stato. Le donne sono protette contro i maltrattamenti del marito. In favore dei lavoratori viene alzato il salario e sono stabiliti i giorni di riposo annuali»
Andiamo invece a vedere come è stato affrontato questo problema in Italia a partire dalla Costituzione, con la quale è stato affrontato attraverso:
-la “Cassa per il Mezzogiorno”, con la quale si cercava di rendere migliori le condizioni dell’Italia meridionale
-la riforma agraria, con la quale si cercava di dare un contributo economico ai contadini
-nella costituzione italiana, con l’articolo 630: 
“Disposizioni a favore dei poveri
Le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s'intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte, e i beni sono devoluti all'ente comunale di assistenza.
La precedente disposizione si applica anche quando la persona incaricata dal testatore di determinare l'uso o il pubblico istituto non può o non vuole accettare l'incarico.”
Tramite questa si possono fare delle donazioni alle classi sociali più povere.
L'ultima di queste è stata emanata nel 2018, ossia il REIS (Reddito di Inclusione). Il REIS si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.
Come abbiamo visto in questo articolo la povertà è stata ed è ancor oggi un serio problema per la società, per questo molti governi si sono mossi per il debellamento di questo fenomeno attraverso leggi, ma la realtà ci deve far ragionare su come ognuno di noi, nel proprio iccolo,a partire da noi giovani, deve cercare di dare un aiuto a chi non può godere del nostro stesso benessere economico e sociale, dando una mano come Gesù ci ha insegnato.
 
 
 
 
 
                                                                                                                                                              Mario Parmentola
                                                                                                                                                              Giovanni Larocca
                                                                                                                                                              Antonio Lavanga